15 Dicembre 2017 - 22:23

                  
                                                               
                                               
                PROGETTAZIONE  E  SICUREZZA

Anche per le prestazioni di tipo intellettuale sono state di fatto abolite le famigerate tariffe professionali. Pertanto è sempre opportuno, ora più di prima, richiedere un preventivo scritto di massima ad uno o più professionisti per poter valutare al meglio la qualità del lavoro proposto ed il relativo costo.
Le differenze in merito alle prestazioni sono notevoli, come molto diverse possono essere i risultati in base alle nostre legittime aspettative. Esperienza maturata, cortesia, disponibilità e costo sono i parametri da valutare prima di affidare qualsiasi tipo di incarico. Poi effettuata la scelta, è preferibile richiedere un incarico scritto da firmarsi congiuntamente, con indicate le prestazioni affidate ed i costi. Nel caso, vanno anche indicate le prestazioni esplicitamente escluse.
E' utile per il committente, ma anche per il tecnico ed è previsto dai regolamenti vigenti. Da agosto 2013 dovrebbe essere obbligatorio, per tutti i professionisti, la stipula di una apposita polizza di responsabilità civile per i danni a terzi causati dallo svolgimento del proprio lavoro. Molti professionisti hanno stipulato la polizza già da anni, perchè prevista dai regolamenti degli  ordini professionali e dal codice deontologico, al quale si rimanda, per opportuna conoscenza.   

Premetto che anche la regione Piemonte, pur non essendo ad altissimo rischio sismico,  ha la propria classificazione  per la quale sono quindi previsti adempimenti gravosi e tipologie costruttive idonee al rispetto dei parametri di legge imposti.
Questa normativa è quindi prelimanare ad ogni fase di stusdio progettuale, sopratutto nel caso di interventi sul patrimonio edilizio esistente. E' piuttosto frequente il caso in cui,  possibili sopraelevazioni pur previste dai piani regolatori nel rispetto dei parametri urbanistici, non possono essere attuati in quanto non è possibile la verifica strutturale ed il rispetto dei parametri delle norme antisismiche. Possibili solo ed esclusivamente con gravosi interventi di rinforzo ed adeguamento strutturale progettato e calcolatoi da ingegnere abilitato, con verifiche geologiche o geotecniche sui terreni di fondazione.

Le normative da osservare per la richiesta dei permessi di costruire,  DIA o SCIA, sono molteplici. Leggi nazionali, regionali e comunali. Oltre alle normative igienico-sanitarie. Leggi e normative a volte contraddittorie, poco chiare e di non facile applicazione e spesso piuttosto onerose per chi deve applicarle. Inoltre ogni comune ha un proprio strumento urbanistico ed applica regolamenti propri.
Manca quasi totalmente una uniformità di procedure, lasciate alla discrezionalità degli uffci competenti, dei dirigenti e degli amministratori. Solo con la adozione degli sportelli unici e di procedure standardizzate per le SCIA, ad esempio, si è cercato di uniformare gli adempimenti tecnici.    

La progettazione parte dallo studio delle possibili soluzioni sottoposte all'esame del committente, ricerca della documentazione minima occorrente per istruire la procedura, oltre ad una preliminare verifica della conformità urbanistica dell'esistente, nel caso di modifiche ed ampliamenti.

 

Il tecnico,  adotta la procedura prevista dagli standard qualitativi delle norme uni, adottate dal consiglio nazionale dei geometri, che indicano le procedure minime ed occorrenti per adempiere agli incarichi profesionali  in modo corretto e con buona qualità. Il tutto per soddisfare le richieste del committente ed anche (e sopratutto) per evitare inconvenienti di tipo "penale" , infortuni sul lavoro e lavori eseguiti a regola d'arte con costi ragionevoli.   
Oltre alla progettazione architettonica con eventuale elaborazione del 3D e previ rilievi in loco, vanno predisposti tutti gli allegati che le amministrazioni richiedono per la istruttoria. 
Inoltre, a seguito del parere favorevole, vanno presentati ulteriori documenti per il ritiro dei permessi, pagamento di eventuali oneri dovuti e inizio lavori. Preliminarmente all'inizio dei lavori andranno richiesti i preventivi alle imrpese qualificate ed idonee all'importanza dell'intervento, proponendo loro computi metrici e capitolati con le specifiche tecniche per materiali ed opere. E' sempre opportuno richiedere almeno due o tre preventivi, per valutare le opportunità del mercato e la idoneità delle ditte che propongono le offerte. E' preferibile impiegare un pò di tempo e di fatica prima di scegliere l'impresa e i lavorati autonomi che ritrovarsi in seguito gravati da pesanti controversie e dispute, che comportano costi, perdite notevoli di tempo e gravi disagi per tutti. Spesso irrisolvibili e con coinvolgimento di studi legali, sino ad arivare a vere e proprie cause civili che, alla fine, non accontentano mai nessuno per i costi ed i tempi della giustizia italiana.  
Per l'esecuizone dei lavori  va rispettata anche la normativa relativa all'impatto acustico che obbliga a redigere la relativa "relazione" previa verifica con strumentazione in loco nei casi in cui occorre  e quello inerente il calcolo e la progettazione degli impianti tecnologici.  Incombenze che vanno affidate a tecnici qualidfcati ed abilitati operanti nei settori di competenza.   
Solo dopo il ritiro del permesso o decorsi i termini del silenzio assenso, si può dar corso alla esecuzione dei lavori in progetto.
Ove occorra andranno predisposti i calcoli delle opere in cemento armato a  cura di ingegnere, depositati,  ed il piano scavi in applicazione della legge regionale, se sono previsti scavi e sbancamenti. Inoltre andranno predisposti i progetti degli impianti tecnoloci, se necessari.
Se si prevedono ampliamenti o sostituzione di elementi esterni, tipo serramenti, si dovranno fare le verifiche ai sensi della ex legge 13, in merito alla idoneità dei materiali utilizzati. Al termine dei lavori, un tecnico provvederà a compilare la certificazione energetica, con la classe dell'edificio.
Va ricordato che la legge regionale, prevede l'obbligo per le nuove costruzioni, di provvedere in loco alla produzione di  almeno il 50% della energia nominale necessaria. In particolare per la energia elettrica e produzione di acqua sanitaria.  


Prima dell'inizio lavori o meglio in fase progettuale si dovranno valutare le norme inerenti la sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, incaricando un tecnico abilitato. Prima della richiesta dei preventivi si dovrà predisporre il PSC  del cantiere ai sensi della legge 81/2008. Sempre prima dell'inizio del lavori si dovranno predisporre le notifiche per la comunicazione delle imprese incaricate che dovranno rilasciare il Durc valido e consegnare al coordinatore in fase esecutiva il proprio POS aggiornato alle fasi di lavoro del cantiere.

Di norma i termini per ultimare i lavori sono di anni tre, entro i quali devono essere ultimati e regolarmente chiusi, presentando la documentazione relativa al comune, diversa se si tratta di permesso, dia o scia.
Nel corso dei lavori vanno anche prresentate le eventuali varianti in corso d'opera e nel caso che le varianti comportino aumento di volumetria o di superficie utile, vanno presentate prima della esecuzione e quindi i lavori dovranno essere temporaneamente sospesi sino al parere favorevole.
Occorre prestare molta attenzioni alle varianti, perchè spesso comportano a carico del committente, oneri non indifferenti, in quanto vanno adeguati i calcoli de c.a., versati ulteriori oneri e apportate le modifiche occorrenti ai piani di sicurezza e coordinamenti.
Ove previsto dalle normative si dovrà presentare richiesta di agibilità allegando le certificazioni e la documentazione occorrente. Preliminarmente le opere realizzate dovranno essere regolarizzate al catasto tereni e fabbricati, per la attribuzione della rendita catastale corretta.